Ti capita di sentirti senza speranza per il futuro, come se dentro avessi sempre la sensazione di non farcela?

Ti senti sempre sotto pressione e vuoi iniziare ad avere certezza su come andranno le cose?

Se sì, voglio prima rassicurarti su una cosa importante:

Capita a molti di vivere momenti in cui ci si sente frustrati, incapaci, pieni di ansie e preoccupazioni, per vari motivi.

In alcuni casi, queste difficoltà sono temporanee e possono essere superate per evitare il peggio (e cioè che diventino in futuro disturbi psicologici).

In altri casi, è possibile che si è in corso di cronicizzazione e quindi ci si sente persi e senza speranze.

 

La verità è che una speranza per il futuro c’è!

Anche se ti sembra impossibile, con un percorso psicologico puoi avere la possibilità di andare oltre le tue paure e difficoltà.

E di focalizzare le tue risorse (tratti di personalità, consapevolezza, pensieri, desideri, etc.) che possono aiutarti a trovare la soluzione più efficace ai tuoi problemi.

“Tutto qua? E perché non ci riusciamo in autonomia? Perché dovrei avere bisogno dello psicologo per farlo?”

Se te lo stai chiedendo, seguimi bene.

Un sintomo psicologico arriva per segnalarti che qualcosa nella tua vita non sta andando come dovrebbe.

Solo che non lo fa mandandoti un DM o un messaggio su Whatsapp. Eheh.

Lo fa attraverso l’ansia, la paura, la frustrazione, il panico.

Per far passare questi sintomi bisognerebbe decifrare il messaggio che portano.

E per farlo è necessario usare strumenti e tecniche specifiche, che lo psicologo ha studiato e affinato nei suoi anni di studi, tirocini e specializzazioni.

Alcuni dicono: “E non posso capirlo in autonomia? Alla fine i sintomi sono miei, so io perché mi viene l’ansia”

Certo, ognuno di noi ha dei sintomi di cui si fa un’idea. Ad esempio possiamo pensare di avere l’ansia perché il tempo stringe sotto esame o perché ci aspetta un nuovo appuntamento al buio.

Tuttavia, questa è solo la superficie della spiegazione.

Perché? Perché i sintomi nascono e si basano su una modalità di interpretare la vita che abbiamo acquisito nel tempo, sin da bambini. È come se il nostro modo di pensare, agire, sentire ed emozionarci si basasse su uno script, uno schema mentale.

Ora, questo script ti fa interpretare la realtà tendenzialmente sempre allo stesso modo. Facciamo un esempio: se hai uno schema mentale inconsapevole del tipo “o faccio tutto alla perfezione oppure è meglio non iniziare proprio” è probabile che avrai il sintomo del “procrastinatore seriale”, senza riuscire a capire cosa succede realmente.

Magari ti dici che sei pigro, che non hai voglia, che quel giorno sei stanco.

Poi i giorni si rincorrono, diventano mesi e tu crederai di essere pigro quando invece hai sempre lo stesso schema mentale che guida i tuoi pensieri e le tue azioni, mettendoti i bastoni tra le ruote.

È come se volessi guidare solo senza google maps, ma non conoscendo a memoria le strade delle altre città non uscissi mai di casa.

Ora, l’aiuto psicologico ti permette di avere al tuo fianco una persona competente che conosce le mappe e può farti da guida per orientarti.

Invece, la maggior parte delle persone, anche se sta “uno schifo”, non chiede aiuto allo psicologo, nonostante sappia che qualcosa non va.

Le 4 motivazioni che ci si dice

1. “Non vado dalla psicologa perché ci vogliono troppi soldi”

E per certi versi è vero. Possono capitare casi in cui è necessario fare percorsi che durano e quindi dispendiosi.

E in questi casi, il percorso psicologico diventa un investimento sulla propria salute a breve e lungo termine.

In sostanza, i soldi investiti verranno “recuperati” nel lungo periodo vivendo appieno la vita, con soddisfazione e serenità.

Perché?

Perché si eviterà che i sintomi peggiorino in futuro, facendo spendere non solo molti più soldi per cercare di risolverli, ma anche dilungando i tempi in cui potersi dire “sono felice, mi sento bene“.

Un’altra questione è che ci sono poche risorse economiche a disposizione, e qui è possibile bypassare utilizzando percorsi e tipologie di consulenze a vari prezzi (come ad esempio quelli linkati in fondo a questa pagina).

 

2. “Non ho tempo di andare dallo psicologo!”

E lo sappiamo bene quanto la vita di oggi sia un frenetico tran tran.

Lavoro, casa, università, scadenze, bollette e file chilometriche alla posta… però c’è da dire anche che lo psicologo impegna un’ora a settimana (nella consulenza on line si abbattono anche i tempi di spostamenti), e nelle fasi finali ancora meno.

E se è tutto il percorso a durare troppo?

In alcuni casi sì, ci vuole tempo. Ed è un tempo proporzionale alla soluzione del problema.

Ma c’è da dire che comunque non è una regola standard, il tempo dipende dai tipi di difficoltà, dalla persona, dalle sue risorse.

In ogni caso, qualsiasi tempistica viene sempre esplicitata nei primi incontri.

 

3. “E se ci vado e poi non mi trovo bene?”

Domanda più che lecita.

Metti che ti trovi di fronte a un* professionista che non ti piace. Come fai? Se ti sta antipatico? Se ti senti giudicato?

Diciamo che questi dubbi possono essere risolti quasi subito, almeno con un iniziale conoscenza reciproca.

Ad esempio con un colloquio iniziale o seguendo il professionista sui suoi canali social (che oggi sono davvero all’ordine del giorno), puoi capire se ti trovi di fronte a un professionista che può fare al caso tuo.

Senza prima conoscere è come giudicare un libro non dalla copertina, ma solo dal colore del font nel titolo.

E una volta che capisci che non ti piace, puoi cercarne un altro. Diversamente, puoi continuare il percorso.

 

4. “Dai, alla fine posso fare in autonomia”

Certo! La nostra mente e il nostro corpo hanno una grandiosa capacità di autoregolarsi e adattarsi. Quando sorgono delle difficoltà psicologiche, paure, disagi, frustrazioni, il nostro corpo-mente cerca sempre la strada migliore per sopravvivere.

Purtroppo, però, oltre che essere un segnale, l’insorgenza dei sintomi psicologici è anche un tentativo disfunzionale del sistema mente-corpo di adattarsi alla meno peggio nell’ambiente in cui si trova, solo che non lo sa e va avanti per come meglio può.

Quindi, nonostante i tentativi autonomi siano di grande aiuto per iniziare a migliorare le cose (ad esempio qui trovi degli esercizi che ho creato apposta da fare in autonomia, con un mio feedback finale), in alcuni casi non sono abbastanza.

Perché la nostra mente si sforza di fare diversamente dal solito, ma poi non riesce a mantenere il punto.

Succede come quando stendi l’impasto della pizza fatta in casa: stendi la prima volta e lei ritorna indietro alla forma di prima. Poi quando lo vedi fare ai pizzaioli, loro sì che sanno come stenderla e renderla squisita.

Così succede col meccanismo psicologico se non viene visto e compreso in una cornice professionale: dopo i primi sforzi autonomi si sta punto e a capo.

 

Ma perché ci diciamo queste frasi?

Senza saperlo, queste frasi bloccano il nostro processo di miglioramento, a causa dalla paura di cambiare.

Desideriamo tanto star bene, ma diciamoci la verità: ci spaventa anche un po’!

Quindi i tempi per arrivare al benessere si dilungano all’estremo, finché una difficoltà lieve diventa una serie di sintomi che peggiorano sempre di più.

In altri casi le cose sembrano migliorare con tentativi di soluzione autonoma, mentre in realtà le difficoltà si spostano da un’area all’altra (alle relazioni, al rapporto col cibo, al blocco all’università), senza che le persone se ne accorgano in tempo.

E quindi siamo punto e a capo, sempre lì: anziché aver risolto la difficoltà di base, ti preoccupi solo di qualcos’altro.

Sembra che voglia farla drastica.

Purtroppo questa è davvero la realtà che avviene ogni giorno.

Molti studi scientifici evidenziano come “lasciar correre” le difficoltà psicologiche che si presentano anche a stadi lievi porti a veri e propri disturbi e disagi più complessi, e per cui ci vorrà più tempo per risolverli.

"E se volessi iniziare un percorso psicologico? Che si fa?"

Qui vorrei dirti una frase che tengo particolarmente a cuore.

“Ognuno di noi è un capolavoro meravigliosamente unico”.

Siamo diversi gli uni dagli altri, anche se alcuni meccanismi psicologici basilari sono simili.

Quindi ogni percorso è individuale.

Tuttavia c’è una cosa che sicuramente viene fatta in un percorso psicologico:  trovare i tuoi veri valori, le tue risorse, i tuoi obiettivi e desideri per costruire insieme la soluzione per te più adeguata ai tuoi problemi, senza restare ad aspettare invano che le cose migliorino col passare del tempo.

Voglio dirti una cosa:

Anche se in questo momento non vedi la luce fuori dal tunnel, in realtà è possibile uscirne e avere più chiari:

  • i tuoi obiettivi di vita, anche se hai paura del futuro e di fallire
  • le tue capacità nel fare le cose, anche se non ti senti sicuro
  • il tuo valore personale, oggi nel presente e domani nel futuro

E potrai permetterti di:

1⃣  risparmiare tempo, risorse ed energie che adesso usi ed esaurisci in tentativi che non ti portano a risultati desiderati

2⃣  evitare di far aumentare le tue difficoltà, cioè di stare peggio tra 1 mese o 2, avendo perso non solo il tempo ma anche le energie per cercare di risolvere invano i tuoi problemi.

Mi rendo conto che pare voglia farla semplice, ma so che non lo è.

Perché, anche se spesso si crede il contrario, anche gli psicologi possono aver fatto un percorso su di sé.

Io stessa sono stata nei panni di chi ha avuto bisogno di uno psicologo e inizialmente volevo fare tutto da sola.

Era un periodo davvero difficile per me, l’ansia di perseguire i miei obiettivi mi soffocava.

Ma non andavo dallo psicologo perché credevo di non avere abbastanza soldi, pensavo di non avere tempo e mi dicevo: “e se poi non mi trovo bene??

Poi ho scoperto che in realtà avevo paura, perché è difficile cambiare. Altroché se lo è! A volte può davvero essere una rogna.

Inizi a pensare tutti i perché e i percome. Ti chiedi se mai davvero potrai stare finalmente bene, senza paura del futuro. Ti chiedi se potrai davvero fidarti.

E inizi a farti le pippe su quello che potrà accadere ai tuoi progetti in campo.

Insomma, andare dallo psicologo spaventa un po’ e quando ti decidi è davvero perché non ce fai più.

E quando non ce la fai più ti rendi pure conto che avresti dovuto farlo prima, risparmiando energie e brutte esperienze.

Io mi convinsi tardi ad andare dalla psicologa, e lo feci proprio quando ero studentessa fuori sede con pochissime risorse economiche e poco tempo a disposizione.

Ma le mie crisi di ansia mi attanagliavano così tanto da lasciarmi senza fiato un giorno sì e l’altro pure.

Quindi dissi basta:

Non ce la facevo a passare i giorni ripiegata sui libri senza trovare la forza di pensare al futuro.

Feci due conti, fissai lei mie priorità: Volevo stare finalmente bene.

Quindi iniziai un percorso con una psicologa.

Se potessi tornare indietro, sai cosa farei?

Direi alla me di un tempo di non aspettare.

Di chiedere l’aiuto quanto prima, per stare finalmente bene e sentirsi soddisfatta.

Perché i primi mesi di percorso, sparirono subito le crisi di ansia.

Poi, iniziai ad avere più chiaro il mio vero valore e i miei obiettivi per il futuro.

Imparai ad agire in linea con me stessa e i miei desideri, sentendomi abile a prevenire e gestire i momenti di crisi e sconforto:

Mi laureai con voti alti,
Presi casa, un bilocale carinissimo insieme a Minou (la mia gattina)
Iniziai un lavoro da tutor all’università e il dottorato di ricerca in Psicologia

Da allora la mia vita è cambiata e adesso faccio la psicologa perché so che è possibile aiutare gli altri a raggiungere gli stessi risultati.

Come lavoro

Nelle sedute utilizzo un approccio integrato per adeguare i metodi psicologici (sistemico-relazionale, strategico e centrato sulla soluzione) alle esigenze delle singole persone.

Sostanzialmente, faccio dell’integrazione uno dei miei punti di forza.

Questo vuol dire che adatto i miei metodi di lavoro alle singole persone e alla loro peculiare storia di vita e non viceversa, come accade troppo spesso in alcuni percorsi con ciarlatani o abusivi (coach e counselor non psicologi), dove le persone si sentono giudicate o non riescono a risolvere i loro problemi.

In particolare, dopo una prima consulenza da cui è possibile capire insieme in che modo poterti essere d’aiuto, iniziamo un percorso in linea con i tuoi obiettivi e desideri di vita personale, professionale e/o relazionale.

Perchè la consulenza online?

Una consulenza online ti permette di

scegliere lo psicologo che ti piace anche se è a migliaia di chilometri

avere la possibilità di abbattere i costi di spostamenti, sia in termini economici che di tempo (prezioso in questa società frenetica)

✅ richiedere supporto per le situazioni di emergenza o nei casi in cui c’è impossibilità a spostarsi

✅ abbattere le barriere territoriali nel caso in cui vivi all’estero

e infine, potresti anche andare in cima ad una montagna, al mare, al parco, potremmo fare ugualmente consulenza, basta avere linea adeguata a disposizione.

E se non mi trovo bene?”

Certo, come scrivevo prima può succedere e due sono le strade che possiamo percorrere insieme:

1⃣  capire insieme quali sono le difficoltà specifiche, che magari possono essere le stesse che ti creano fastidi nella vita di tutti i giorni, e affrontarle insieme in un percorso

2⃣  capire insieme in una prima consulenza quali difficoltà possono attanagliarti e nel caso in cui davvero non ti trovi bene, puoi liberamente scegliere di non proseguire

Ah, poi immagino che il cruccio potrebbe essere legato all’efficacia dell’intervento. Ad oggi sono stati svolti molti studi, tra cui compare una recente revisione scientifica che ci conferma come l’approccio online si sia rivelato efficace in un largo spettro di condizioni psicologiche – anche psichiatriche, in più di 100 studi randomizzati controllati su uno spettro di 15 anni, dal 2001 al 2016 (citazioni in Anderrson, 2016 e Bozzaotra et al, 2017).

Ok, come prenotare?

Prima di proseguire, voglio farti sapere che ci sono due tipi di servizi attualmente disponibili online: la Consulenza Psicologica via webcam, dalla durata di 50 minuti, oppure il servizio di ChatCounseling, un abbonamento per supporto psicologico quotidiano via messaggistica istantanea.

Quindi per prenotare puoi cliccare qui sotto sulle pagine dei servizi a cui sei interessata/o.

Consulenza on-line

50 minuti di consulenza on line: 50,00 € o pacchetti con agevolazioni

ChatCounseling

Abbonamento di 1 mese rinnovabile (dal giorno 1 all’ultimo del mese) per counseling via chat a 127,00 €.

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