Sì. Il metodo di studio non esiste, nonostante tutti vogliono farti credere il contrario.

So che può sembrare una grande ca**ata. Ma se hai la pazienza di seguirmi ti spiego perché.

 

Partiamo.

Quando studiavo all’università, spesso mi sentivo dire “è una questione di metodo”. 

Era il 2009, studiavo per l’esame di psicologia generale e, onesta, lo facevo “un po’ alla caz*o di cane” (cit. Boris) usando strategie che più ritenevo utili in quel momento.

Ma molti mi dicevano che per superare gli esami con buoni voti bisognava avere il Metodo di studio universitario.

Quale metodo fosse migliore di tutti non sono mai riuscita a capirlo.

E spesso mi sentivo frustrata, incapace e senza speranze per il futuro

 

Dopo anni di università e la laurea in Psicologia, ho scoperto che tutto sommato stavo facendo la cosa giusta.

Perché una volta laureata, mentre studiavo per l’abilitazione alla professione di Psicologo, ho approfondito l’apprendimento in tutte le sue sfaccettature.

Questo, insieme al mio dottorato di ricerca in Psicologia dello Sviluppo e dell’Educazione, mi ha permesso di affinare le mie competenze sull’apprendimento e la ricerca scientifica, scoprendo che:

Un metodo di studio unico e infallibile non esiste!

Perché non esiste una chiave che apre tutte le porte e perché non è il metodo “infallibile” che ti permette di essere uno studente di successo, quanto piuttosto la tua autoconsapevolezza.

Ma andiamo per step.

Sul web ti fanno credere che “ti serve un metodo”, puntando a una comunicazione persuasiva abbastanza spietata, del tipo:

Vuoi smettere di fare schifo all’università?

“Sai come memorizzare 200 pagine in un solo giorno e ricordare un intero esame più velocemente?

“Vuoi iniziare a dare gli esami in 7 giorni, anche se ti senti uno sfigato che ci impiega sempre mesi?”

“Fai swipe up o clicca nel link in descrizione per scoprire il video-corso gratuito e iniziare a spaccare agli esami”

Ora, hai presente la strega di Cenerentola?

Quella vecchia decrepita che cercava in tutti i modi di manipolare Cenerentola, con una mela splendida e succosa. 🍎

Ecco, chi sul web ti racconta del metodo infallibile è come la strega di Cenerentola vestita da Fata Turchina.

Con la differenza che nella realtà non esistono bacchette magiche funzionanti.

Infatti, i ricercatori nel settore dell’Apprendimento spiegano con risultati di elevata efficacia che uno studente, per essere capace, soddisfatto, avere voti alti e una carriera brillante, deve principalmente essere consapevole del suo funzionamento mentale e, quindi, di studio.

Perché è grazie all’autoconsapevolezza dei propri processi mentali, del proprio approccio allo studio e delle strategie messe in atto che uno studente riuscirà di volta in volta ad acquisire maggiori competenze nello studio e un domani nel lavoro.

Tutto questo quelli che spacciano il metodo sul web (che io chiamo “vendimetodo”) non te lo dicono.

Perché non gli conviene farti sapere la verità: e cioè che il metodo di studio universale e infallibile non esiste e che puoi diventare uno studente brillante solo quando conosci bene il tuo stile di apprendimento e di organizzazione (vera) nello studio.

Non solo perché non possono occuparsene (non ne hanno le competenze professionali), ma soprattutto perché se tu lo sapessi, non acquisteresti il loro “metodo” bruciando i tuoi sudati risparmi. 💸

E allora perché cercano di persuadere gli studenti con tecniche di marketing facendogli credere che il meglio che possono fare è acquistare il loro fantastico prodotto?

Perché il target di mercato è elevato, le difficoltà nello studio pure ed è un mare magnum di pesci da pescare. 

Solo che una volta acquistato il prodotto, non sempre le cose vanno come ti promettono.

Perché? Ti faccio un esempio

Degli studenti universitari che seguo in consulenza, alcuni sono stati tentati dai vendimetodo in un momento di difficoltà con lo studio.

Una di queste esperienze è utile per spiegarti cosa succede quando acquisti il metodo e poi scopri che hai solo bruciato i tuoi soldi.

Un anno fa seguii una studentessa di Giurisprudenza che chiamerò per privacy Genoveffa.

Genoveffa arrivò da me per “problemi di memoria”.

Non riusciva a memorizzare gli argomenti dell’ultimo esame e questa situazione le stava sfuggendo di mano. Tant’è che era bloccata all’università da ormai 6 mesi.

In un primo colloquio mi raccontò che le aveva provate di tutti i colori (riassunti, liste, mappe), compreso l’acquisto di un metodo universitario che gira sul web e che ti promette di superare gli esami in breve tempo.

Con quel metodo lei aveva imparato a studiare solo dalle domande d’esame, estrapolando gli argomenti più cari ai prof, e successivamente a impilare gli argomenti in un “palazzo della memoria”, ossia una tecnica che usa il “metodo dei loci” per associare gli argomenti a posti conosciuti.

Ma questo metodo per cui spese migliaia di euro si rivelò disastrosamente fallimentare, facendole pure credere che aveva problemi di memoria.

Perché?

Andiamo per gradi

1. Studiare solo dalle domande è una strategia doppiamente fallimentare:

a. Non ti assicura l’esame:

metti che il prof si sveglia e decide di cambiarle? (Cosa che successe a Genoveffa in più di un esame e che avviene regolarmente anche al Dipartimento dove ho lavorato).

b. Non ti assicura le competenze di cui avrai bisogno per lavorare:

Genoveffa si stava rendendo conto che studiare solo quello che piaceva al prof le stava lasciando dei buchi incolmabili.

Immagina di voler diventare un bravo professionista in futuro. Imparare solo quello che “piace al prof” ti farà fare bella figura all’esame, ok, ma dopo? Resterai nella mer*a.

Perché saprai solo una fetta di ciò che ti servirà nel mondo del lavoro. E nel mondo del lavoro né i clienti, né il capo ti daranno “solo le domande” con cui fargli il lavoro (con cui tu dovrai sopravvivere e portare la pagnotta a casa).

Lo so che immagini che la passione faccia tutto, che il talento sia la cosa più importante ma non è vero: sono le competenze (e la consapevolezza che hai su di esse) il bene più prezioso nello studio oggi e nel lavoro domani.

Studiando “solo dalle domande” per fare in fretta, le competenze saranno solo un miraggio in mezzo al deserto.

E quindi cosa succederà? Che i tuoi futuri clienti e/o capi sceglieranno i tuoi colleghi anziché te. Sceglieranno gli attuali studenti più arguti e coscienziosi che ci impiegano pure un mese per un esame, ma almeno acquisiscono competenze.

E ti supereranno alla grande nel mondo del lavoro.

Perché è vero, magari ci impiegano un mese per studiare l’esame, ma sarà tutto tempo recuperato nel mondo del lavoro, dove chi studia solo con questi “metodi” da esami in 7 giorni resterà senza soldi e con le mani in mano nel mondo del lavoro, mentre viene superato da chi oggi studia davvero.

2. Una tecnica di memoria non è universale:

ognuno di noi ha funzionamenti mentali differenti e quindi tipi di memorizzazioni differenti: il metodo può non adattarsi al funzionamento individuale e quindi farti fallire miseramente.

Ad esempio, Genoveffa aveva difficoltà nella funzione “memoria di figure nello spazio” (un’abilità che se presente a buoni livelli ci fa ricordare bene i concetti col metodo dei loci e che va valutato con un test psicologico).

Quindi Genoveffa aveva uno stile mentale di apprendimento che non funzionava affatto con il metodo proposto dalle sue streghe di cenerentola.

Genoveffa credeva di avere problemi di memoria, in realtà usava un metodo che non si adeguava al suo funzionamento. E la sua memoria veniva demolita.

Insieme, in un percorso di valutazione, abbiamo scoperto il suo stile di apprendimento, il suo funzionamento mentale nello studio, comprese le strategie da mettere in atto e come organizzare il suo tempo in modo efficace. 

In un mese abbiamo messo a punto il suo personale metodo di studio (che niente aveva a che fare con il metodo dei loci).

Adesso è felicemente laureata.

Col metodo che viene spacciato sul web come infallibile, stava sprecando più tempo ancora. Una volta aver compreso il suo funzionamento, ha iniziato a regolare il metodo e le sue convinzioni in modo decisamente più efficace.

Perché ti ho raccontato questa storia rischiando davvero di dilungarmi troppo?

Perché Genoveffa non è l’unica studentessa ad aver avuto queste difficoltà. Tutti i giorni continuo a ricevere messaggi, email e lamentele di studenti che:

🔘 non hanno trovato il metodo di studio e continuano a cercarlo invano

🔘 credono di avere difficoltà di memoria e concentrazione, in realtà usano metodi inefficaci e da rettificare

🔘 fanno riassunti che gli fanno perdere tempo e si sentono incapaci e falliti

🔘 sono rincorsi dal tempo e non riescono a capire come studiare in modo efficace per superare gli esami e…

🔘 hanno acquistato sul web guide e metodi inefficaci, spendendo migliaia di euro, e adesso sono anche bloccati nello studio.

 

E quindi come si superano questi benedetti esami?

Con la consapevolezza. ✨

De che?

Ora te lo spiego…

Con analisi approfondite e ricerche nel campo della psicologia dell’apprendimento, ho capito che il nemico numero uno dello studente non sono né gli argomenti dell’esame, né la tecnica con cui si apprende!

Ma la mancanza di consapevolezza rispetto a tutto il processo di apprendimento che mette in atto (non solo “il metodo”).

In sostanza, la ricerca ci dice che…

Uno studente efficace è uno studente metacognitivo.

 


Ossia consapevole dei suoi processi mentali implicati nell’apprendimento.

Ma…

 

Cos’è la METACOGNIZIONE?

Per farla breve, la Metacognizione è la consapevolezza di come pensiamo e studiamo.

Cioè sapere quali e come sono i fattori che influenzano più o meno positivamente il tuo apprendimento ti aiuta nella riuscita degli esami! 

Parlo di tecniche di studio ma anche di stili cognitivi (ossia la naturale preferenza dei nostri neuroni di recepire e immagazzinare i concetti), di gestione dell’ansia, gestione del tempo, di autostima, obiettivi, motivazione… sono tutti aspetti che regolati al meglio rendono uno studente davvero efficace.

E per regolarli al meglio è necessario esserne consapevoli e stimolare la metacognizione.

Ma allora cosa c’è che non va se non si riesce a studiare? Si tratta di problemi irreparabili?

Assolutamente no.

 

Ma certamente non è “solo” un problema di metodo.

➡ Si tratta di rettificare un piano di attacco (in questo caso allo studio) calibrando in modo sinergico le tue tecniche di studio al tuo modo di pensare, apprendere e… vivere!

Questo è FONDAMENTALE se vuoi essere uno studente realmente efficace!

 

Ognuno di noi ha necessità di apprendimento diverse, in base ai contesti, in base alle situazioni di vita, in base alle singole materie… Ed è per questo che insisto fino all’ultimo a dire che “Il metodo di studio non esiste“, per divulgare una cultura dell’individualità e non dell’omologazione che porta solo ansia e stress sulle performance.

Non esiste il metodo universitario.

Esistono I METODI EFFICACI INDIVIDUALI.

Cosa possiamo fare insieme e come posso aiutarti?

Chiedendo una mia consulenza, ti aiuto a capire il tuo funzionamento di studio e i tuoi stili cognitivi usando test standardizzati sul processo di apprendimento che sono a uso esclusivo dello psicologo. (Lo dice la legge all’ art. 1 L. 56 del 18.02.89 e il più recente documento dell’Ordine Nazionale n 15000174).

In base a ciò che emerge dalla valutazione, ti dico qual è il metodo che va bene per te, quindi ti suggerisco una serie di strategie e di tecniche che vanno a costruire il TUO metodo

Avrai notato però dal grafico sopra che il metodo non è l’unica cosa che ti rende brillante.

Infatti nella valutazione andiamo a conoscere anche gli aspetti psicologici che influenzano il tuo studio e come questi possono tarparti le ali.

Quindi, una volta affinati il metodo e le strategie, se c’è necessità, possiamo continuare il nostro percorso in un affiancamento meta-cognitivo, dove ti supporto passo passo affinché le tue ali siano libere di farti svolazzare tra un esame e l’altro.

Ah, ovviamente questo affiancamento non sarà una terapia né una consulenza psicologica sulle tue difficoltà psicologiche in generale, ma un supporto psicologico specificatamente mirato allo studio universitario.

Quanto costa una consulenza?

ℹ Il prezzo per una consulenza singola è di 50,00 € a ora, o meno a seconda del pacchetto.

Clicca qui per chiedere una consulenza on-line sui metodi di studio.

In sintesi, puoi chiedere una mia consulenza per:

 

☑ Valutazione degli stili cognitivi e strategie di studio

☑ Costruzione del tuo metodo di studio (tecniche, metodi, strumenti e strategie)

☑ Sviluppo e potenziamento della meta-cognizione connessa ai metodi di studio (a es.: motivazione, auto-efficacia, autostima, gestione dell’ansia, obiettivi di apprendimento vs. di prestazione…)

☑ Supporto alla preparazione degli esami e al blocco dello studio universitario.

 

    Quanto costa una consulenza?

    Un’ora di consulenza ai metodi di studio ha un costo di 50,00 €, o meno a seconda del pacchetto.

    Clicca qui per chiedere una consulenza on-line sui metodi di studio.

    Hai domande?

    12 + 7 =

    Casagiove, Caserta                      3293306950                       antoniettacaputo.psi@gmail.com